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10 NOV 2019

Jumping Verona 2019

Brash, un Gran Premio all'ultimo respiro

Nel Gran Premio Longines FEI Jumping World Cup™ presented by Volkswagen (categoria mista, h. 1.60, 190.000 €) ben sedici binomi si sono giocati al barrage la vittoria, che è andata al britannico Scott Brash (Hello M'lady, pen. 0/0, 35”55), unico a scendere sotto i 36”.

Vincitore della finale Coppa del Mondo 2014, campione olimpico a squadre a Londra 2012, il 33enne di Peebles è andato in campo per ultimo e con un percorso a tutta andatura ha soffiato la vittoria all’irlandese Darragh Kenny (Romeo, 0/0, 36”06) per 11/100.

Terzo posto per lo svizzero Steve Guerdat (Alamo, 0/0, 36”19), che ha lasciato giù dal podio Emanuele Gaudiano (Chalou, 0/0, 36”23). Il 33enne lucano è stato il migliore degli otto italiani partecipanti al GP: ottime anche le prestazioni degli altri due azzurri che si erano qualificati per il barrage, ovvero Emilio Bicocchi (Evita SG Z, 0/0, 37”78), sesto, e Filippo Marco Bologni (Sedik Milano Quilazio, 0/0, 45”86), ottavo.

Brash è il terzo britannico ad apporre il suo nome nell’albo d’oro della tappa italiana di Coppa del Mondo:  prima di lui c’erano riusciti John Whitaker (due volte, nel 1997 e nel 2000 a Bologna) e suo fratello Michael (nel 2009 a Verona).

 

Ph. Jumping Verona / S. Grasso

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