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29 OTT 2017

Jumping Verona 2017

Le dichiarazioni dei protagonisti

Un’ora dopo il fantastico barrage del Gran Premio Longines World Cup presented BMW, si avverte ancora lo stupore per l’incredibile prestazione di Maikel Van der Vleuten e del suo strepitoso compagno VDL Groep Verdi. Un barrage pazzesco e un tempo impossibile.

Un’ora dopo il fantastico barrage del Gran Premio Longines World Cup presented BMW, si avverte ancora lo stupore per l’incredibile prestazione di Maikel Van der Vleuten e del suo strepitoso compagno VDL Groep Verdi. Un barrage pazzesco e un tempo impossibile. Qualcuno in conferenza stampa scomoda addirittura la velocità di Usain Bolt nella gara del primato mondiale sui 100.

“Devo la mia carriera a Verdi - dice il Maikel Van der Vleuten - ora ha quindici anni ed è con me da quando ne aveva quattro. Siamo ormai una cosa sola io e lui. Se oggi sono un cavaliere professionista lo devo a lui. Questo rapporto mi rende fiero più di ogni vittoria. Verdi è speciale, per lui saltare sull’erba, o sabbia, indoor o all’aperto non fa differenza. E’ sempre uguale, è intelligente e dotato di una tecnica eccezionale. Verdi ha già dei figli, hanno una gran testa come il padre. Oggi Uliano Vezzani ha disegnato un bellissimo tracciato con solo undici netti nel percorso base e anche il barrage è stato tiratissimo” – ha concluso il campione olandese.

Uliano Vezzani chef de piste a Verona racconta un aneddoto sulla giornata di Van der Vleuten: “Preparo sempre dei bigliettini sul percorso del barrage che consegno ai cavalieri prima della gara. Maikel non l’ha voluto - me lo dai dopo che faccio il netto - mi ha detto. Appena fatto il netto mi ha chiamato, Uliano, dammi quel biglietto”.

L’Italia esce alla grande da questa terza di Coppa del Mondo. Quattro binomi nei primi dieci. Al secondo posto Alberto Zorzi col suo Fair Light van T Heike che con questo risultato balza al comando di Coppa del mondo con 25 punti. “Maikel oggi era imbattibile. Una scheggia. Il suo successo è più che meritato. Ma Fair Light ha saltato stupendamente, forse nel barrage all’uscita dalla doppia gabbia ho perso un tempo nella curva. Ma insomma, merito a Maikel. Ora mi godo questo primo posto in Coppa del Mondo”.

Sul gradino più basso del podio il belga Pieter Devos con Apart: “Per me è stata la prima volta a Verona e sono estasiato. Qui tutto funziona a meraviglia, campo gara, organizzazione, ospitalità e un pubblico eccezionale e competente. Per Apart è stata la seconda volta in una tappa di coppa del Mondo dopo Oslo quindi puntavo a fare un percorso netto più che rischiare. Sapevo che avrei pagato questo atteggiamento a livello di tempo, ma lo avevo messo in conto. Man mano che andiamo avanti miglioreremo anche questo aspetto”.

Era la prima volta a Verona pure per il Presidente FISE Marco Di Paola: “Ho vissuto questa esperienza con grande emozione. La federazione ha messo in campo una squadra importante, da Eleonora Di Giuseppe a Marco Danese, a Uliano Vezzani e tutti gli altri. Abbiamo coinvolto l’ex presidente federale Cesare Croce che ci ha aiutato tantissimo. L’organizzazione di Veronafiere è davvero straordinaria. A breve spero di poter annunciare una grande novità di partnership tra la FISE e Veronafiere per la prossima Fieracavalli”.

Maurizio Danese è il Presidente di Veronafiere: “E’ bello che Fieracavalli fiera coniughi lo sviluppo di un settore della nostra economia verde che conta oltre 400 mila cavalli e impiega quasi 50 mila persone in Italia con una manifestazione di altissimo livello come la Coppa del Mondo di salto. Il tutto esaurito in tribuna è la testimonianza di una competizione di qualità con i migliori interpreti del mondo. Nel 2018 taglieremo l’importante traguardo delle 120 edizioni e siamo già al lavoro per celebrare questa data, con nuove iniziative. Quest’anno voglio veramente rimarcare lo straordinario lavoro che ha fatto l’Event Director Marco Danese e tutto il suo staff”.

Soddisfatto Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere: “L’internazionalità della rassegna è cresciuta, con arrivi da 63 paesi contro i 59 dell’anno prima. Sono state 161.000 le presenze nelle quattro giornate della fiera. Appassionati e operatori hanno trovato rappresentata a Verona tutta la filiera equestre attraverso appuntamenti di eccellenza. Tra questi Jumping Verona, unica tappa italiana della Coppa del Mondo ha un posto di grande rilievo”.

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